Impoverimento delle famiglie; crollo del rendimento scolastico; problemi di socializzazione dovuti a una caduta verticale delle esperienze sociali. Fino al rischio di finire incagliati nella rete dei pedofili. Sono alcuni dei danni che stanno subendo sempre più preadolescenti italiani, veri “tecnodipendenti” dai giochi mobile come “Clash Royale” e “Clash of Clans”. Giovani vittime di applicazioni studiate apposta per tenerle ancorate al gioco senza soluzione di continuità e che via via pongono sfide sempre più impossibili, fino a quando l’utente non è costretto a scegliere se abbandonare o iniziare a comprare gli “aiutini”. In un circolo vizioso e infinito. E per avere i soldi per permettersi Carte leggendarie e Bauli magici, strumenti indispensabili per scalare le classifiche del game, una percentuale sempre più alta di giovani utenti arriva a rubare in casa o a dilapidare i propri conti in banca.

 

Articolo presente su businessinsider.com VEDI